BLOG

News e approfondimenti di assoluta valenza scientifica
sul mondo delle Scienze Motorie

Osteoporosi e attività fisica in acqua: falsi miti e verità

Approfondiamo i falsi miti e le verità dell’esercizio fisico di un soggetto con Osteoporosi in acqua. Lo sport in acqua Le attività sportive in acqua a livello amatoriale sono sempre più presenti nei palinsesti di molte strutture nelle quali è presente una vasca o un piano acqua, perché sono divertenti, relativamente allenanti ed essendo spesso di gruppo, riescono a formare ottimi rapporti inter-persona che rendono l’attività ancora più produttiva in quanto vi è una forma di stimolazione specifica. I vantaggi dell’attività motoria svolta in scarico gravitazionale, offerto dall’acqua, sono molteplici e indiscutibili, ma spesso sono filtrati dei messaggi agli utenti che svolgono tali pratiche, non troppo corretti oppure non del tutto veri, soprattutto per il fatto che la maggior parte di tali persone sono di genere femminile con una fascia di età che va dai 40 ai 60, con dei cambiamenti ormonali indotti dalla menopausa devastanti se non controllati.  Detto ciò, è immediato il collegamento da fare con l’osteoporosi, patologia che colpisce proprio quei soggetti descritti sopra, per la quale i processi preventivi sono molto differenti. Infatti, per un miglioramento della rigenerazione della matrice ossea, la letteratura scientifica parla chiaro: gli esercizi sotto carico gravitazionale risultano essere i migliori, al contrario

LEGGI L'ARTICOLO

Il triangolo del benessere e i 10 consigli per migliorare sonno, esercizio e recupero

Scopriremo come GAS (General Adaptation Syndrome) per il nostro organismo risponde all’attacco di qualsiasi evento stressante mediante 3 fasi e come 10 consigli possono attivare un processo di supercompensazione su tutto questo. Il triangolo del benessere Il triangolo del benessere è costituito da 3 pilastri fondamentali: Alimentazione Allenamento Recupero Mentre per i primi due vengono spesso versati fiumi di parole, analizzando ogni loro singola caratteristica, per quanto riguarda il recupero il discorso cambia completamente. Questo aspetto infatti, è molto spesso sottovalutato: tutta l’attenzione e la fatica che si impiega nella programmazione e nell’esecuzione dell’allenamento e nell’adesione ad un piano alimentare rischia di risultare vana se non supportata da un’adeguata fase di recupero. Il recupero è l’anello che congiunge gli stimoli che applico ai risultati che voglio ottenere.  Ci concentriamo affinchè il fabbisogno energetico del nostro organismo sia soddisfatto, le quantità consigliate di micro e macronutrienti siano introdotte, la giusta quantità di acqua sia utilizzata, gli stimoli dati tramite l’allenamento siano adeguati all’obiettivo: e il recupero, come si colloca in questo quadro? Innanzitutto quando si parla di recupero la prima cosa che bisogna chiedersi è recupero da che cosa? Gli agenti stressanti Nel corso dei secoli ci siamo evoluti e organizzati

LEGGI L'ARTICOLO

La sindrome dell’ovaio policistico e l’attività motoria: quale terapia fisica complementare?

La sindrome dell’ovaio policistico è una patologia endocrina molto comune nella donna, si stima che tra ben l’11% e il 18% della popolazione femminile in età fertile ne sia affetta: in questo articolo vedremo come agire. La sindrome dell’ovaio policistico La sindrome dell’ovaio policistico (sigla PCOS, derivante dall’inglese Poly-Cystic Ovary Syndrome), include: presenza di cisti ovariche; disturbi nel ciclo mestruale quali anovulazione e, quindi oligomenorrea o amenorrea; spesso irsutismo. La sindrome riguarda dunque inoltre iperandrogenismo e infertilità, nonché complicanze in gravidanza. Il legame con lo stile di vita La PCOS è riconosciuta come disordine metabolico, in quanto queste donne presentano in prevalenza insulino-resistenza, ipeinsulinemia e dislipidemia. La sindrome si riscontra in percentuale nettamente maggiore in donne sovrappeso o obese, con caratteristico accumulo di massa grassa a livello addominale. È chiaro che questi dati portano anche a considerare che queste pazienti avranno maggior rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. Sembra perciò che l’insulino-resistenza e l’alta percentuale di adipe siano fortemente implicate nell’eziologia della PCOS, contribuendo in maniera significativa alle complicanze del sistema riproduttivo e metabolico della donna. Il ruolo centrale dell’insulino-resistenza nella PCOS l’ha reso uno dei target primari da gestire nella terapia e il primo passo è diventato proprio quello di modificare lo

LEGGI L'ARTICOLO

Pilates: guida pratica per ridurre le tensioni coxo-femorali

La pratica del Pilates aiuta a ristabilire l’armonia dell’articolazione coxo-femorale lavorando sul pavimento pelvico e su tutti i muscoli dell’anca. Oggi approfondiremo alcune metodiche di detensionamento di muscoli coinvolti nell’articolazione dell’anca ed affini: faremo un breve excursus sull’anatomia del pavimento pelvico al fine di rendere comprensibili i processi per cui i benefici del pilates sono supportati da una forte evidenza scientifica. Anatomia del pavimento pelvico Il pavimento pelvico è un complesso muscolare molto articolato, che si estende fra le ossa del bacino come un’amaca. È costituito da muscoli che si sovrappongono gli uni sugli altri formando una sorta di imbuto. È possibile distinguere due strutture muscolari, una a forma di triangolo ed una a forma di ventaglio: lavorando in sinergia, questi gruppi muscolari hanno la capacità di creare un contenitore flessibile, in grado si sollevarsi, abbassarsi, contrarsi ed estendersi. La parte a forma di ventaglio non è altro che il famoso diaframma pelvico: il nome di ventaglio gli viene attribuito per la sua forma, estendendosi a raggio dalla punta del coccige, lungo una linea che scorre sulla faccia interna delle ossa pubiche, da una spina ischiatica all’altra.   I fasci che costituiscono questo contenitore muscolare sono: il muscolo coccigeo; il muscolo

LEGGI L'ARTICOLO

Fibromialgia ed esercizio fisico: come approcciarsi in modo scientifico

Conosciuta come sindrome, la fibromialgia può essere trattata con l’esercizio fisico: l’approccio vincente nelle Scienze Motorie passa attraverso la somministrazione di protocolli d’intervento da cui derivano alcune pubblicazioni scientifiche. La sindrome fibromialgica è una forma comune di dolore muscoloscheletrico che colpisce approssimativamente 1.5 – 2 milioni di Italiani (è considerata la terza malattia reumatica per persone affette al mondo). Viene detta anche sindrome fibromialgica o sindrome di Atlante, ed è una sindrome reumatica idiopatica e multifattoriale che causa un leggero aumento della tensione muscolare specie durante l’utilizzo del distretto muscolare colpito, ed è caratterizzata da dolore muscolare e ai tessuti fibrosi (tendini e legamenti) di tipo cronico, associato a rigidità, astenia, insonnia o disturbi del sonno, alterazioni della sensibilità e calo dei livelli di serotonina. La fibromialgia interessa principalmente i muscoli e le loro inserzioni sulle ossa. Sebbene possa assomigliare ad una patologia articolare, non si tratta di artrite e non causa deformità delle strutture articolari. La fibromialgia è in effetti una forma di reumatismo extra-articolare o dei tessuti molli. La diagnosi dipende principalmente dai sintomi che il paziente riferisce. Negli ultimi 10 anni è stata meglio definita attraverso studi che hanno stabilito le linee guida per la diagnosi evidenziando come sintomi principali quelli di: dolore

LEGGI L'ARTICOLO

La Scala dei Recuperi TQR e 8 sistemi per la programmazione dell’esercizio fisico

Affrontiamo oggi la pratica lavorativa con diversi sistemi di monitoraggio, capendo che anche il recupero è fondamentale nei programmi di esercizio fisico controllato. Il monitoraggio Come già affermato nel precedente articolo, per monitoraggio si intende letteralmente: un controllo sistematico, continuo e articolato di una situazione di un processo o di una funzione per mezzo di uno strumento di analisi. Prima di andare a vedere quelli che sono i vari metodi low cost di monitoraggio andiamo a vedere quelli che sono gli scopi, le caratteristiche, il timing e le tipologie. Il monitoraggio permette: Verifica della correttezza delle attività Verifica la comprensione delle attività Verifica l’aderenza al programma (compliance) Documentazione dei benefici ottenuti (incentivo motivazionale) Possibilità di diversificare le proposte Decisione nella progressione delle proposte Presa di coscienza di eventuali effetti negativi Le caratteristiche su cui si baserà il monitoraggio risulteranno quindi essere la: regolarità, dovrà sempre essere effettuato riproducibilità,se ripetuto due volte, deve dare la stessa info risultante coerenza, con quello che sto facendo non invasività, compatibile con la programmazione e con i giusti tempi di recupero Il timing potrà essere: periodico (legato alla periodizzazione) settimanale giornaliero continuo Esistono varie tipologie di Monitoraggio: controllo di sicurezza (pressione, farmaci…) controllo della reale

LEGGI L'ARTICOLO

La fase di Tapering e l’applicazione negli sport individuali

Conoscere il Tapering è fondamentale nella programmazione e periodizzazione degli sport individuali durante tutto l’anno. Cos’è il Tapering? All’avvicinarsi di una gara, nella maggior parte degli sport, si adotta il vocabolo “scarico”. Lo scarico scientificamente viene denominato con il termine tapering, con il quale si denota una fase della periodizzazione dell’allenamento che ha come obiettivo quello di ridurre lo stress psicologico e fisiologico delle sedute di allenamento quotidiane e di ottimizzare la prestazione nella fase pre-gara. La durata oscilla circa dai 4 ai 28 giorni e deve essere riadattata tenendo conto dello sport e della disciplina che si svolge e dei carichi precedentemente sostenuti; infatti, è preceduta sempre da una fase di overreaching fisiologico. Secondo Mujica e Padilla (2000) il Tapering: è una progressiva riduzione non lineare del carico di allenamento durante un periodo di tempo variabile, nel tentativo di ridurre lo stress fisiologico e psicologico dell’allenamento giornaliero ed ottimizzare la performance sportiva. Questa fase dipende da diversi fattori, tra loro distinti: Durata: è stato dimostrato che un tapering efficace si ha in una fascia dai 4-7 giorni ai 28 giorni. Mediamente un taper di 14 giorni porta gli effetti desiderati. Chiaramente questo fattore varia in base allo sport, alla

LEGGI L'ARTICOLO

La percezione dello sforzo: la Scala di Borg, dalla teoria alla pratica

Valutare la percezione dello sforzo attraverso una misurazione validata scientificamente è alla base del lavoro con tecnologie low cost: ti spiego tutto in questo articolo. Negli ultimi anni moltissimi esperti nel settore hanno cercato di validare metodi di valutazione e monitoraggio basati sulla percezione dello sforzo, per ottenere un indice del carico di allenamento sia per gli sport di endurance sia per gli sport di squadra. L’apparente semplicità e il bassissimo costo del metodo hanno fatto sottovalutare in maniera esponenziale l’importanza del corretto utilizzo delle scale, andando ad aumentare la percentuale di errori compiuti nella somministrazione delle scale di misura. Questi errori quindi, privano le scale delle loro proprietà di misura invalidando di fatto il suo utilizzo. Dietro ogni singola RPE, vi è uno studio dettagliato di quello che è il tipo di scala, dei numeri  e degli ancoraggi verbali; studi che hanno richiesto il lavoro di più persone in modo da essere validate. Nelle scale nulla è casuale e il loro utilizzo è vincolato dalle istruzioni fornire dai vari sviluppatori che hanno reso possibili la validazione di tale metodo. Ecco perché in questo breve articolo, ti spiegherò quelli che sono i punti fondamentali per utilizzare al meglio la RPE, fornendoti

LEGGI L'ARTICOLO

L’integrazione di micronutrienti per chi pratica attività fisica amatoriale: è davvero utile?

L’uso di supplementi nutrizionali per correggere carenze nutrizionali, rispettando le dosi raccomandate, può essere di grande aiuto per molti pazienti al fine di migliorare la loro qualità di vita. Al tempo stesso, il surplus vitaminico e di micronutrienti, sia in una situazione di carenza, che in previsione di un’attività fisica amatoriale, potrebbe portare a scarsi risultati in termini di prestazione sportiva e addirittura a intossicazione da eccesso. Integrazione sportiva e fabbisogno giornaliero Il regime dietetico per le persone che praticano un’attività fisica sostenuta, deve essere basato sugli stessi principi della dieta per la popolazione generale – a meno che non si decida di attuare una strategia alimentare specifica- , tranne che per l’apporto energetico e proteico in primis. L’aumento del fabbisogno energetico è dovuto sia all’incremento del metabolismo basale, conseguente all’aumento della massa muscolare, che al maggiore dispendio energetico per l’attività fisica stessa. La dieta deve essere varia, bilanciata e tale da mantenere una condizione di completa e buona salute. Deve poter soddisfare le funzioni energetiche, plastiche ed il ripristino delle condizioni fisiologiche, alterate in seguito alla sudorazione. L’integrazione dovrebbe essere effettuata in due momenti: quando l’alimentazione da sola non riesce a coprire l’aumentata richiesta di macro e micronutrienti; quando

LEGGI L'ARTICOLO

Foam Rolling: come, quando e perché

Nell’ultimo decennio una grande quantità di professionisti ha introdotto nei propri protocolli di intervento su atleti, pazienti e clienti l’utilizzo del foam rolling per implementare la qualità del lavoro svolto sulla persona sia da un punto di vista riabilitativo (aumento o recupero del ROM, aumento flessibilità muscolare), sia per il miglioramento della performance (pre e post workout come rilascio miofasciale da attivazione o recupero). Ma cosa dice la scienza a riguardo e quali sono i reali effetti del foam rolling sul benessere fisico del soggetto? Cos’è il Foam Roller? Innanzitutto, occorre spiegare che il foam roller, attrezzo utilizzato per il rilascio miofasciale, è generalmente un cilindro di poliuretano o plastica o gomma rigida, che in alcuni casi può presentare delle piccole sporgenze volte a lavorare meglio in profondità sulla fascia, trattando meglio i trigger point. Con il passare degli anni, le tecnologie di questo oggetto si sono evolute e dal cilindro sono stati realizzati molti altri tools interessanti come le sfere, i roller più specifici per la zona muscolare trattata o addirittura hand roller per poter essere utilizzati su pazienti o clienti. I benefici del foam rolling sono stati a lungo studiati e la letteratura scientifica offre molti spunti interessanti

LEGGI L'ARTICOLO
CONDIVIDI SU
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
LE CATEGORIE
ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Informativa ex art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016

Newsletter

Questa informativa ha la finalità di fornire all'utente le informazioni relative al trattamento dei dati forniti per l’iscrizione alla newsletter del sito web traininglab-italia.com in conformità all' art. 13 del Regolamento Europeo n. 679/2016.

1. Titolare del trattamento

Titolare del trattamento è Asso srl con sede legale in Ragusa, via Marzabotto 32 - mail amministrazione@formability.eu , P.I. 01670840881

2. Responsabile esterno del trattamento

Con riferimento al solo indirizzo email dell’utente, responsabile del trattamento è MailerLite., che può essere contattato all’indirizzo email info@mailerlite.com

3. Finalità del trattamento dei dati

I dati personali raccolti dal titolare del titolare del trattamento sono finalizzati a fornire all'utente il servizio di newsletter del sito traininglab-italia.com

4. Base giuridica del trattamento

Il trattamento dei dati personali dell’utente avviene lecitamente ove: − è basato sul consenso dell'interessato

5. Conservazione dei dati

I Suoi dati personali, oggetto di trattamento per le finalità sopra indicate, saranno conservati per tutta la durata dell’iscrizione alla newsletter.

6. Comunicazione dei dati

Per la gestione e l’invio della newsletter, i Suoi dati personali (solo l’ indirizzo email) potranno essere comunicati a: - MailerLite: un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da The Remote Company. (privacy policy https://www.mailerlite.com/legal/privacy-policy ); In caso di comunicazione dei dati a MailerLite, i dati personali dell’Utente potrebbero essere trasferiti in un paese diverso da quello in cui l’Utente si trova, anche negli Stati Uniti. MailerLite aderisce al EU-U.S. Privacy Shield.

7. Diritti dell’interessato

Tra i diritti riconosciuti agli interessati dal Regolamento UE n. 679/2016 rientrano quelli di: - chiedere l’accesso ai dati personali raccolti ed alle informazioni ad essi relative; - chiedere la rettifica dei dati inesatti o l’integrazione di quelli incompleti; - chiedere la cancellazione dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. 17, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere la limitazione del trattamento dei dati dell’utente nelle ipotesi previste all’art. 18, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere ed ottenere che i dati personali dell’utente trattati in modo automatizzato e acquisiti con il consenso dell'interessato o sulla base di un contratto stipulato con l'interessato siano forniti a quest’ultimo in un formato strutturato e leggibile da dispositivo automatico, anche al fine di comunicare tali dati ad un altro titolare del trattamento (diritto alla portabilità dei dati); - opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. art. 21 del Regolamento UE n. 679/2016. - revocare in qualsiasi momento il consenso, ma solo nell’ipotesi i cui il trattamento sia basato sul consenso per una o più finalità e riguardi dati personali comuni (come data e luogo di nascita o luogo di residenza) ovvero categorie particolari di dati (come origine razziale, opinioni politiche, convinzioni religiose, stato di salute o vita sessuale); - proporre reclamo a un’autorità di controllo e per l’Italia all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).

8. Modalità del trattamento

Il trattamento viene effettuato attraverso strumenti elettronici, per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e, comunque, in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia.

9. Conseguenze della mancata comunicazione dei dati personali

Il mancato conferimento dei dati richiesti all'interno del modulo newsletter comporta l'impossibilità di ricevere il servizio.

3 ORE E 45 MINUTI DI FORMAZIONE, COMPLETAMENTE GRATUITA, PER TE!

Lasciaci la tua mail e ti invieremo il link segreto per essere tra coloro che alzeranno ancora un po’, anche oggi, l’asticella.

Informativa ex art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016

Newsletter

Questa informativa ha la finalità di fornire all'utente le informazioni relative al trattamento dei dati forniti per l’iscrizione alla newsletter del sito web traininglab-italia.com in conformità all' art. 13 del Regolamento Europeo n. 679/2016.

1. Titolare del trattamento

Titolare del trattamento è Asso srl con sede legale in Ragusa, via Marzabotto 32 - mail amministrazione@formability.eu , P.I. 01670840881

2. Responsabile esterno del trattamento

Con riferimento al solo indirizzo email dell’utente, responsabile del trattamento è MailerLite., che può essere contattato all’indirizzo email info@mailerlite.com

3. Finalità del trattamento dei dati

I dati personali raccolti dal titolare del titolare del trattamento sono finalizzati a fornire all'utente il servizio di newsletter del sito traininglab-italia.com

4. Base giuridica del trattamento

Il trattamento dei dati personali dell’utente avviene lecitamente ove: − è basato sul consenso dell'interessato

5. Conservazione dei dati

I Suoi dati personali, oggetto di trattamento per le finalità sopra indicate, saranno conservati per tutta la durata dell’iscrizione alla newsletter.

6. Comunicazione dei dati

Per la gestione e l’invio della newsletter, i Suoi dati personali (solo l’ indirizzo email) potranno essere comunicati a: - MailerLite: un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da The Remote Company. (privacy policy https://www.mailerlite.com/legal/privacy-policy ); In caso di comunicazione dei dati a MailerLite, i dati personali dell’Utente potrebbero essere trasferiti in un paese diverso da quello in cui l’Utente si trova, anche negli Stati Uniti. MailerLite aderisce al EU-U.S. Privacy Shield.

7. Diritti dell’interessato

Tra i diritti riconosciuti agli interessati dal Regolamento UE n. 679/2016 rientrano quelli di: - chiedere l’accesso ai dati personali raccolti ed alle informazioni ad essi relative; - chiedere la rettifica dei dati inesatti o l’integrazione di quelli incompleti; - chiedere la cancellazione dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. 17, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere la limitazione del trattamento dei dati dell’utente nelle ipotesi previste all’art. 18, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere ed ottenere che i dati personali dell’utente trattati in modo automatizzato e acquisiti con il consenso dell'interessato o sulla base di un contratto stipulato con l'interessato siano forniti a quest’ultimo in un formato strutturato e leggibile da dispositivo automatico, anche al fine di comunicare tali dati ad un altro titolare del trattamento (diritto alla portabilità dei dati); - opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. art. 21 del Regolamento UE n. 679/2016. - revocare in qualsiasi momento il consenso, ma solo nell’ipotesi i cui il trattamento sia basato sul consenso per una o più finalità e riguardi dati personali comuni (come data e luogo di nascita o luogo di residenza) ovvero categorie particolari di dati (come origine razziale, opinioni politiche, convinzioni religiose, stato di salute o vita sessuale); - proporre reclamo a un’autorità di controllo e per l’Italia all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).

8. Modalità del trattamento

Il trattamento viene effettuato attraverso strumenti elettronici, per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e, comunque, in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia.

9. Conseguenze della mancata comunicazione dei dati personali

Il mancato conferimento dei dati richiesti all'interno del modulo newsletter comporta l'impossibilità di ricevere il servizio.