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Gli effetti della dieta chetogenica sulla performance sportiva

In questo articolo chiariremo il concetto di dieta chetogenica negli sport di endurance e di resistance, affrontando alcuni pattern che agiscono sulla performance sportiva. Cos’è la dieta chetogenica La prima realizzazione di dieta chetogenica risale agli anni ’20, ai fini terapeutici, con l’obiettivo di favorire la remissione dei sintomi in una persona affetta da epilessia. Entrando più nel dettaglio, per dieta chetogenica si intende un protocollo alimentare a bassissimo introito di carboidrati, che vada a generare una condizione di chetosi e uno stato metabolico caratterizzato dall’abbondante presenza nel sangue di corpi chetonici. I chetoni sono 3: acetone, acido aceto-acetico, acido beta-idrossibutirrato. Chetosi diabetica e fisiologica Alla chetosi di norma si dà un giudizio negativo in quanto la si correla alla chetosi diabetica, condizione patologica che può portare il paziente a coma diabetico: se però la chetosi è una chetosi fisiologica, ottenuta grazie all’adattamento del corpo ad una condizione esterna, non rappresenta un pericolo, bensì un meccanismo di sopravvivenza, condizione che il nostro corpo naturalmente mette in atto. I motivi per cui i corpi chetonici possono aumentare all’interno del sangue sono vari: oltre alle condizioni patologiche sopra menzionate, possono aumentare quando il glicogeno nel fegato non riesce a soddisfare la necessità

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carboidrati-performance-sportiva

Carboidrati e Performance Sportiva

Carboidrati e Performance Sportiva Uno dei principali argomenti delle palestre riguarda i carboidrati e la performance sportiva, ci sono tantissime scuole di pensiero a riguardo, ma quello che faremo sarà analizzare gli studi scientifici e la fisiologia umana per capire come funziona questo importante nutriente. I carboidrati sono delle molecole formate da atomi di Carbonio, Idrogeno e Ossigeno, con un rapporto di due atomi di idrogeno per ogni atomo di carbonio e ossigeno. Questa semplicissima struttura molecolare consente al nostro corpo di usarli come fonte di energia veloce. Questo perché i carboidrati grazie alla loro semplice struttura possono dissolversi facilmente nell’acqua (componente principale del corpo umano). I carboidrati sono un importante risorsa energetica per il cervello e il sistema nervoso centrale (che da solo ne consuma 120/180 gr al giorno per assolvere le sue funzioni), così come per il lavoro muscolare, l’attività motoria e l’esercizio fisico. Vengono immagazzinati nel nostro corpo sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Tuttavia, la capacità di conservare i carboidratiè relativamente limitata. Circa 100 gr. di Glicogeno (approssimativamente 400 Kcal) vengono immagazzinati nel fegato, mentre più di 400 gr. (Equivalente a 1600 Kcal.) vengono conservati nel muscolo scheletrico. Lo scopo del glicogeno epatico

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protocollo fms

Analisi osservazionale con il protocollo FMS

Analisi osservazionale con il protocollo FMS : valutazione della qualità del movimento e ricerca dei deficit funzionali negli schemi motori di base, in gruppo di studio sperimentale di 60 soggetti e quattro attività sportive. Obiettivo dello studio Il motivo di questo mio lavoro osservazionale è valutare comparativamente quattro attività sportive (Calcio ,Ginnastica artistica,Karate e Tennis) in una certa fascia d’età, attraverso l’uso di un test standardizzato come il Functional Movement Screen (FMS). Seguendo i protocolli FMS, l’obiettivo dello studio è ricercare quale sia l’attività sportiva delle quattro prese in osservazione, che determini minori deficit di movimento, miglior qualità negli schemi motori di base e minori retrazioni sulle catene cinetiche muscolari. Per svolgere tale valutazione, è stata utilizzato questa batteria di sette test motori, che riproducendo alcuni schemi motori di base, valuta flessibilità, stabilità e controllo motorio statico e dinamico. Metodo FMS Il test FMS è un test di valutazione funzionale, ideato da Gray Cook e Lee Burton nel 1995 per mettere sul mercato uno strumento che miri a determinare il punto debole del movimento di una persona attraverso degli schemi motori. Il protocollo Functional Movement Screen è stato studiato per individuare i movimenti disfunzionali, ossia individuare facilmente quei movimenti che

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hiit

HIIT Prima Parte

DIMAGRIMENTO: PASSATO E PRESENTE A CONFRONTO Avete mai sentito, quando si vuole dimagrire, vai a correre un’ora, nuota due ore o ancora Tapis Roulant e attività cardio in continuazione… Ma, si è veramente sicuri che queste soluzioni di allenamento siano corrette e sufficienti per poter dimagrire? Spesso la risposta è negativa, poiché come ogni macchina perfetta qual è l’uomo, i fattori di controllo su cui intervenire sono più di uno e mai troppo facili da modificare. Analizzandone alcuni possiamo fare riferimento in primis al proprio piano alimentare quotidiano, in secondo luogo alla propria massa muscolare e ancora al proprio metabolismo basale e terzo, alla propria capacità ossidativa o al proprio livello di sensibilità insulinica o metabolica qual si voglia. Come detto, l’uomo non può essere così facile da “modificare”, per cui limitare un’attività fisica di questo tipo per dimagrire e modificare la propria composizione corporea è perlomeno riduttivo. Dunque, come agire per ottenere il proprio obiettivo? Gli step da effettuare sono molteplici,analizziamoli dal punto di vista dell’approccio. 1. affidarsi ad un professionista per seguire una corretta alimentazione che preveda un introito calorico adeguato, con la giusta suddivisione dei tre macronutrienti (glucidi, protidi e lipidi). a. in quanto è la base

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digiuno-intermittente

Il Digiuno Intermittente per il dimagrimento e per la pratica sportiva

Per digiuno intermittente si intende una strategia alimentare che prevede una fase di astensione dal mangiare alternata ad una finestra alimentare in cui ci si alimenta. Al di là delle motivazioni religioso-filosofiche che spesso portano alla necessità di digiunare, da un punto di vista medico-scientifico il digiuno è risultato un’ottima terapia nella gestione delle patologie e nel percorso del dimagrimento. E’ fondamentale fare una distinzione tra digiuno intermittente (IF) e semplice restrizione calorica (CR) a basso contenuto di carboidrati (LC). La restrizione calorica low carb prevede una riduzione dell’apporto giornaliero sia di carboidrati (tra i 100 e i 130 gr) che di calorie, spesso anche al di sotto del metabolismo basale, scelta che fa storcere il naso a molti nutrizionisti. Spesso si mangia facendo pasti molto frequenti e con porzioni abbastanza ridotte: questo secondo il principio per cui il dispendio energetico giornaliero aumenti per opera di una termogenesi indotta dalla dieta sempre attiva, data dai pasti frequenti. A dire il vero,non ci sono studi scientifici che dimostrano che questa strategia sia vincente, nel senso che con protocolli dietetici restrittivi, la frequenza dei pasti non influisce sulla buona riuscita del regime alimentare. Con la CR comunque ci sono risultati convincenti da

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parkinson e attività motoria

Parkinson e attività motoria: Endurance vs Strength

Il morbo di Parkinson (Parkinson disease – PD) è una malattia neurodegenerativa che affligge circa 7-10 milioni di persone al mondo. Ciò che si riscontra è morte cellulare nella substantianigra del mesencefalo, che comporta una minor produzione di dopamina, alterando la funzione dei gangli della base coinvolti nel controllo motorio. Si associa inoltre un accumulo della proteina α-sinucleina, con formazione di corpi di Lewy. I sintomi principali sono dunque tremore a riposo, bradicinesia, rigidità e instabilità posturale. Altri tipici sintomi motori collegati sono la deambulazione alterata, tronco flesso in avanti, il “freezeing” durante il passo e deficit coordinativo. Spesso si assiste anche a scialorrea per lenta e ridotta deglutizione, disturbi urinari tra cui nicturia, deficit cognitivo, demenza, insonnia, depressione, fatica, ecc. La terapia è di tipo farmacologico per sopperire alla ridotta produzione di dopamina, ma da molti studi risulta essere efficace un trattamento complementare con attività motoria per contenere il rapido declino della malattia. Ma qual è il tipo di attività motoria più indicata? La differenza sostanziale presa in esame è tra allenamenti di endurance e allenamenti contro resistenza rivolti all’aumento della forza. Endurance Come scritto in precedenza, nel Parkinson si riscontra un deficit nel circuito motorio dei gangli della

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allenamento-funzionale-triatleta

I benefici dell’allenamento Funzionale specifico per un triatleta

L’ALLENAMENTO FUNZIONALE Il corpo è fatto per muoversi liberamente nello spazio, utilizzando contemporaneamente diverse catene muscolari e compiendo azioni più o meno complesse sui tre piani dello spazio  (sagittale, frontale e orizzontale). Quindi, un qualcosa di molto differente dal classico allenamento in sala pesi, in cui i vari macchinari isotonici ci costringono a effettuare esercizi che isolano i singoli muscoli, attivandoli per altro su un unico piano. Ebbene, il functional training, al contrario, utilizza degli esercizi che permettono di usare il corpo in modo simile alla gestualità quotidiana e migliora la condizione fisica in modo tale da permettere a chiunque di affrontare al meglio le situazioni che si presentano nella vita reale: sollevare la borsa della spesa, spostare un mobile, saltare un ostacolo, correre per non perdere un tram, afferrare un oggetto al volo, salire su uno sgabello. Essendo il nostro corpo costretto ad affrontare contesti molto differenti tra loro, l’allenamento deve essere globale, e svilupparsi per garantire un condizionamento completo su movimenti altrettanto vari, finalizzati a migliorare tutte le capacità fisiche dell’organismo. Per raggiungere questo obiettivo si utilizzano, in sincronia e sinergia, il maggior numero di muscoli possibile, permettendo così di sviluppare movimenti più forti, più veloci, più coordinati,

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Super compensazione del glicogeno: Stessa strategia per obiettivi diversi

I carboidrati sono la prima fonte di energia per il corpo umano e, il deposito di glucosio sotto forma di glicogeno nei muscoli, è il substrato principale per il lavoro muscolare. La degradazione del glicogeno è il processo metabolico tramite il quale, il muscolo utilizza glucosio come fonte di energia;rispolverando la biochimica, va ricordato che il primo enzima deputato ad avviare questo processo sia la glicogeno fosforilasi per,il distacco di una molecola di glucosio-1-fostato dalla catena glicogenica coopera, mentre la fosfoglucomutasi il quale è deputata alla conversione irreversibile in glucosio-6-fostato, condizione tramite cui è possibile avviare la glicolisi, il primo processo per ottenere ATP ma soprattutto piruvato.I carboidrati sono la prima fonte di energia per il corpo umano e, il deposito di glucosio sotto forma di glicogeno nei muscoli, è il substrato principale per il lavoro muscolare. La degradazione del glicogeno è il processo metabolico tramite il quale, il muscolo utilizza glucosio come fonte di energia;rispolverando la biochimica, va ricordato che il primo enzima deputato ad avviare questo processo sia la glicogeno fosforilasi per,il distacco di una molecola di glucosio-1-fostato dalla catena glicogenica coopera, mentre la fosfoglucomutasi il quale è deputata alla conversione irreversibile in glucosio-6-fostato., condizione tramite cui è

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Kettlebell, perché? Evidenze scientifiche

Le Kettlebell (Girye nel loro nome più antico) nascono nelle sconfinate terre russe, difatti la parola Ghiria è usata per la prima volta nel 1706 nel dizionario russo, quest’ultime avevano una forma più rudimentale di quella che si presenta ai giorni nostri ciò nonostante lo scopo era lo stesso, ovvero, il condizionamento fisico di soldati a servizio dello Zar e atleti. Ai giorni nostri con l’avvento e ormai l’exploit dell’allenamento funzionale,in palestre, centri fitness e box sono stati implementati nei vari metodi di allenamento per migliorare le prestazioni di atleti e la fitness di coloro che si allenano per la ricerca del benessere e della salute quotidiana, migliorando la cosiddetta QoL (quality of life).Uno di questi metodi e strumenti che negli ultimi anni è cresciuto in popolarità, è certamente il kettlebell (KB), toolutilizzato per ottenere guadagni di forza, potenza e un condizionamento fisico ad ampio spettro. La sua forma permette al centro di massa di allungarsi oltre la mano e di compiere gesti balistici, che ci ricordano i movimento eseguiti nel sollevamento pesi. Snatch, Clean and Press e rematori, tuttavia differiscono dal Weightlifting e dal Powerlifting. Infatti tali movimenti, se eseguiti con le kettlebell, possono essere disegnati unilateralmente e bilateralmente

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How to calculate exercise energy expenditure – SECOND PART –

In the exercise physiology’s field, energy can be presented using several ways, such as absolute oxygen consuption (L*min or ml*min), Relative Oxygen Consumption (ml*Kg*min), Metabolic Equivalent (MET), and Kilocalories. Oxygen consumption is the rate at which oxygen is used by the body and it can be expressed in both absolute and relative oxygen consumption. Absolute Oxygen Consumption is the raw volume of oxygen consumed by the body, whereas relative oxygen consumption is the volume of oxygen consumed relative to the body weight and can serve as a useful measure of fitness between individuals. METs present the energy cost of the exercise in a simple format that can be understand by the general population to gauge exercise intensity, 1 MET is equal to the relative oxygen consumption at rest, which is approximately 3,5 ml*kg*min, so, if an individual is working at 7 MET, it’s completing approximately 7 times the amount of work and using 7 times the amount of energy of that at rest. METs can be used to calculate energy expenditure over time: Kcal*min= (MET * Body mass in Kg * 3,5)/200 Now that we know all the unit of measure used to assess exercise’s energy expenditure we can understand

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