Le Capacità Coordinative nell’infanzia: definizione, classificazione e utilizzo

Data:

27/03/2019

Indice degli argomenti

Le Capacità Coordinative, seppur affrontate spesso dal punto di vista teorico in ambito accademico universitario, rimangono uno dei temi più difficili da inserire e contestualizzare in fase di programmazione didattica nell’attività sportiva per l’infanzia.

Sono solito invece considerarle dei pilastri della formazione sportiva al pari e concatenate (vedremo come ed in che modo) alle capacità condizionali, schemi motori di base ed abilità motorie secondo le fasi sensibili del loro sviluppo e apprendimento.

L’obiettivo dell’articolo è quello di capirne dapprima l’essenza pratica, ovvero intuire quale sia la loro giusta collocazione all’interno della crescita motoria, e successivamente inserirle all’interno di principi organizzativi volti ad ottimizzare le tempistiche ridotte di lavoro con le quali si ha a che fare: non lavorare su singole capacità coordinative, ma sfruttarle durante esercitazioni che vedano sempre protagonista l’attrezzo principale dell’attività sportiva scelta.

Capacità Coordinative: definizione e classificazione

Tra le tante definizioni di Capacità Coordinative, quella che più trova riscontro pratico è sicuramente quella di Blume, secondo cui:

sono presupposti della prestazione motoria di un soggetto, in parte sviluppabili ed in parte predeterminate geneticamente, determinate prevalentemente dai processi di controllo del movimento, che rendono un soggetto più o meno capace di esercitare con successo determinate attività motorie.

Questa definizione porta in essere già alcune considerazioni non da poco: le capacità coordinative sono alla base del controllo del movimento perchè fanno utilizzo degli analizzatori sensoriali, cinestetici, percettivi. 

Inoltre sono sviluppabili con l’allenamento ma fino ad un certo punto, dato che dipendono da quello che la genetica ha già predeterminato per noi. 

Blume continua affermando che:

si esprimono attraverso il grado della rapidità e della qualità dell’apprendimento, del perfezionamento, della stabilizzazione e dell’applicazione di abilità motorie e tecnico-sportive. Non sono solo presupposto ma anche risultato della prestazione, infatti si sviluppano solo con la pratica. Non si presentano mai isolate e spesso sono unitamente collegate ad altre capacità coordinative, cognitive e condizionali.

Per cui ampliando il discorso, dobbiamo sottolineare ai fini pratici come il loro sviluppo non si presenti isolato ma unitamente collegato a quello di altre capacità. Questo diventa per noi molto importante, in quanto in fase di programmazione e strutturazione dell’unità d’allenamento dovremo tenerne conto.

Sempre Blume ne identifica sette:

  • Capacità di Orientamento spazio temporale: è la capacità di determinare e variare la posizione ed i movimenti del corpo in relazione allo spazio, al tempo e rispetto ad un campo d’azione definito o con oggetti che si muovono;
  • Capacità di Ritmizzazione: è la capacità di intuire un ritmo imposto dall’esterno e di riprodurlo nei propri movimenti o la capacità di riprodurre un ritmo frutto della propria immaginazione o memoria;
  • Capacità di reazione agli stimoli: è la capacità di iniziare ad eseguire rapidamente gesti motori in relazione ad un segnale imposto dall’esterno;
  • Capacità di Equilibrio: è la capacità di mantenere il proprio corpo in condizioni di equilibrio o di ripristinarlo successivamente a degli spostamenti/input diversi;
  • Capacità di abbinamento dei movimenti: è la capacità di coordinare opportunamente tra loro segmenti corporei, movimenti isolati o singole fasi del movimento;
  • Capacità di Adattamento e trasformazione: è la capacità di un individuo di adattare e modificare la propria azione motoria in seguito a cambiamenti esterni o interni non preventivati;
  • Capacità di Differenzazione della forza: è la capacità di modulare singole o più fasi del movimento in relazione alla riuscita dell’azione motoria e secondo la massima economia del movimento.

Capacità Coordinative: quando e in che modo?

Le fasi sensibili per le Capacità Coordinative vanno individuate genericamente nella fascia di età 5-12 anni, seppur con evidenti differenze tra maschi e femmine e per età biologica.

Ognuna di esse presenta naturalmente una fascia di età in cui lo sviluppo è predominante e più veloce rispetto alle altre, oltre cui diventa più difficile permetterne il massimo sviluppo. 

Non tratteremo in questo articolo della fasi sensibili di ogni capacità ma vogliamo invece capire come, dal punto di vista pratico, l’allenamento sportivo debba tenere conto dello sviluppo delle capacità coordinative pur concentrandosi sull’allenamento tecnico-sportivo.

È di indubbia verità il fatto che il volume e la densità di allenamento settimanale sia di molto inferiore a quello di cui si vorrebbe disporre, soprattutto per motivi di gestione/organizzazione: palestra che per ottimizzare tempi e costi riduce numero di ore e lezioni settimanali, scarso materiale a disposizione, gruppi eterogenei di bambini, genitori che spezzano con vari interventi gli allenamenti dei figli.

Tuttavia, cercheremo adesso di inserire le capacità coordinative all’interno di un principio organizzativo e didattico che possa vederle non solo come semplici obiettivi da perseguire, allenare e sviluppare, ma anche come mezzi di variabilità di allenamento: allenando cioè qualsivoglia abilità motoria, tecnica sportiva, schema motorio di base (che quindi verranno posti agli occhi del bambino come obiettivi principali), potremo porre  piccoli accorgimenti ed input cognitivi atti a co-stimolare lo sviluppo delle capacità coordinative.

Quest’ultimo passaggio è di fondamentale importanza in relazione al volume di allenamento a disposizione: se si possiede poco tempo è necessario creare i giusti “ponti”, gli opportuni learning bridge per ottimizzare i tempi, le risorse e  senza focalizzarsi su singoli aspetti della prestazione motoria, ricordando invece che ogni abilità motoria sottostà a più capacità coordinative.

Che vuol dire?

Calciare una palla è un’abilità motoria che necessita, al minimo delle considerazioni, di una buona capacità di differenziazione della forza (calcio lungo, corto, alto, in basso), di una buona capacità di orientamento spazio-tempo (la palla deve arrivare in un preciso punto in un preciso tempo affinchè rimanga in possesso della mia squadra), di una buona capacità di equilibrio sul piede di appoggio.

Come intervenire nella programmazione motoria?

Ecco allora che prendendo in esame le singole abilità/tecniche che vogliamo stimolare ed allenare, possiamo, in sede di programmazione, analizzare quali capacità coordinative siano alla base della riuscita della stesse.

Per scendere nel particolare prenderemo d’ora in avanti una singola abilità motoria propedeutica ad una precisa tecnica sportiva e la svilupperemo secondo quanto detto prima, cogliendone anche i possibili incrementi di livello ed adattamenti contestuali.

La schematizzazione e la trascrizione di quanto pensato e programmato è fondamentale, per cui allo stesso modo procederemo di seguito nel nostro esempio.

Sport specifico: calcio

  • Età bambino: 7 anni
  • Abilità motoria da allenare: calciare
  • Obiettivo finale: contestualizzare il “calciare” la palla a seconda dell’occorrenza in “tiro” verso la porta, “passaggio” ad un compagno

Avendo le capacità coordinative fasi sensibili differenti, occorre dopo aver individuato quali di esse concorrano alla riuscita dell’ abilità calciare, capire quali nella fascia di età 7 anni siano predominanti e più favorevoli allo sviluppo e quali meno.

Le capacità coordinative più importanti per tale abilità sono sicuramente l’orientamento spazio temporale, la differenziazione cinestesica e della forza, la capacità di equilibrio. 

Attenzione! Chiaramente non sono le uniche, ma quelle che in fase di apprendimento sono preponderanti.

Tra quelle citate, se dovessimo assegnare un “+” per la fase sensibile che possiedono, definendone la predominanza, potremmo concludere così:

  • Capacità di orientamento spazio temporale + + 
  • Capacità di equilibrio + + +
  • Capacità di Differenziazione +

Questo perchè l’orientamento si sviluppa fortemente già a partire dai 5 anni mentre la differenziazione viene leggermente in ritardo rispetto ai 7 anni (parliamo sempre di predominanza, non in valore assoluto). L’equilibrio invece è in piena fase sensibile.

Non è nostra intenzione fare un elenco delle esercitazioni possibili che, sia per esaustività che per necessità dell’articolo, non possono essere scritte qui di seguito. 

Invece è possibile capire quali osservazioni ed interventi è possibile attuare utilizzando l’allenamento dell’abilità motoria in esame (che deve diventare tecnica sportiva) e sottostimolando le capacità coordinative concorrenti, senza quindi “perdere tempo” solo su una o l’altra, ma abbinandole e abbinandoli in maniera opportuna e costruttiva.

Quando le capacità coordinative diventano anche mezzo d’allenamento, creando i presupposti di variabilità

Le capacità coordinative possono dunque diventare anche mezzo di allenamento, non solo obiettivo. Lavorare sulla loro variabilità, quindi sul controllo che esse effettuano sull’azione motoria, crea ed offre la possibilità di somministrare allenamenti sempre diversi e di risolvere uno dei problemi più frequenti: la monotonia e la noia del bambino.

Inoltre la loro variabilità dà modo di sviluppare una capacità fondamentale e ricercata da ogni allenatore: quella dell’adattabilità del gesto tecnico a più situazioni, contesti, parametri di gioco.

Per scendere nel particolare, utilizzando lo stesso esempio di prima, allenare il calcio della palla in regime di equilibrio vuol dire porre al bambino problematiche relative all’altezza e angolazione con cui il pallone arriva rispetto al proprio corpo ed offrire risposte aromoniche ed efficaci per impattare al meglio l’attrezzo. Ricordiamo che calciare la palla con un piede vuol dire porre il corpo in equilibrio sull’altro piede che diventa di appoggio.

La palla che arriva frontalmente e ad altezza terreno è l’esercizio base, ma variando dapprima l’angolazione di ricezione, poi l’altezza e poi entrambi i paramentri insieme, il bambino è costretto a riadattare l’abilità appresa in forma standard in maniera più complessa e contestualizzata (che poi negli sport di situazione è il pane quotidiano). Si può inoltre lavorare sulla differente superfice di appoggio del piede portante o spostando il discorso sulla fase dinamica dell’equilibrio, sul colpire la palla subito dopo un salto o dopo una corsa forzata nei cerchi ricevuta con angolazione casuale. 

L’orientamento spazio temporale durante la fase di calcio del pallone è allenabile focalizzando l’attenzione sia sull’obiettivo del calcio (direzione, punto di attrerraggio della palla, compagno che si muove, porta) sia su se stessi (in che posizione si trova il mio corpo rispetto all’obiettivo del mio calcio, rispetto ai miei compagni, rispetto agli avversari?). 

Ecco allora che diventa importante lavorare sul posizionamento del corpo in fase di ricezione (che guarda quindi la palla che arriva ma già in apertura verso la nuova direzione in cui si intende calciare) o sulla varietà degli obiettivi fissi o mobili in cui si intende direzionare il pallone. 

Oltre lo spazio è fondamentale lavorare e variare i parametri del tempo: gli sport di situazione vivono su tempistiche precise in cui un attimo prima o un attimo dopo fa la differenza.

La differenziazione cinestesica e della forza, invece, hanno a che fare con la percezione che il corpo ha di quello che c’è intorno nella fase di calcio (compagni, avversari, porta, linee delimitanti) e della forza che occorre mettere nell’atto motorio (reclutamento opportuno delle fibre oltre che all’angolazione che i segmenti corporei devono raggiungere per la massima economia del movimento).

Calciare verso obiettivi mobili o fissi in punti continuamente variabili sensibilizza l’utilizzo della forza.

Lavorare con il pallone ponendo al bambino esperienze sempre differenti lo aiuta a fare tesoro della forza che va utilizzata in ogni singola azione motoria.

Conclusioni

È chiaro che inserire tutto ciò in un piano di programmazione è molto più complicato, ma la strada è quella indicata: analizzare e scomporre ogni abilità propria dello sport insegnato nelle capacità coordinative che le compongono.

Il tempo non è mai abbastanza ed allora diventa fondamentale la Competenza dell’istruttore. 

L’allenamento analitico di singole skills basterà fino ad un certo punto, ma sarà la variabilità e l’adattabilità delle stesse a fare la differenza, ed ecco che quanto illustrato fino ad ora prende forma e spazio: utilizzare le capacità coordinative come mezzo variabile di allenamento, rafforzando così sia il gesto tecnico in tutte le sue sfaccettature e sia apprendendo ed allenando le stesse Capacità Cordinative.

Il mondo della motricità ci permette tutto questo, facciamone buon uso.

Emanuele Di Meo
Note sull’autore
Laurea Triennale in Scienze delle Attività Motorie e sportive presso l’Università di Chieti
Laurea Magistrale con Lode in Scienze e Tecniche delle Attività Motorie Preventive e Adattate
Responsabile Tecnico per i Tirocini Formativi della Facoltà di Scienze Motorie di Chieti di: Scuola Calcio, Psicmotricità, Ginnastica Artistica e Preparazione motoria nei bambini
Docente di Educazione Motoria nella scuola primaria nei Progetti Coni-Miur
Responsabile Tecnico Scuola Calcio ACD Sant’Anna Chieti
Preparatore Atletico in prima squadra (campionato di Promozione) e Juniores d’Elite ACD Sant’Anna Chieti
Co-Responsabile Tecnico ASD Virtus Chieti, Psicomotricità e Ginnastica Artistica

Vorresti ricevere materiale esclusivo e iscriverti per primo ai nostri corsi e workshop? Allora devi iscriverti alla nostra newsletter: clicca qui!

Bibliografia

  • Blume D.:  Le Capacità Coordinative e possibilità di svilupparle (1981);
  • Petitpas et al.: A framework for planning youth sport programs that foster psychosocial development (2005). The sport psychologist.
  • Schmidt et al.: Motor learning and performance (2000), Human kinetcs, United States of America.

ISCRIVITI AI NOSTRI CORSI

I MIGLIORI CORSI PER STUDENTI E LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE

Scopri i prossimi corsi e scegli quello che fa per te!

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Informativa ex art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016

Newsletter

Questa informativa ha la finalità di fornire all'utente le informazioni relative al trattamento dei dati forniti per l’iscrizione alla newsletter del sito web traininglab-italia.com in conformità all' art. 13 del Regolamento Europeo n. 679/2016.

1. Titolare del trattamento

Titolare del trattamento è Asso srl con sede legale in Ragusa, via Marzabotto 32 - mail amministrazione@formability.eu , P.I. 01670840881

2. Responsabile esterno del trattamento

Con riferimento al solo indirizzo email dell’utente, responsabile del trattamento è MailerLite., che può essere contattato all’indirizzo email info@mailerlite.com

3. Finalità del trattamento dei dati

I dati personali raccolti dal titolare del titolare del trattamento sono finalizzati a fornire all'utente il servizio di newsletter del sito traininglab-italia.com

4. Base giuridica del trattamento

Il trattamento dei dati personali dell’utente avviene lecitamente ove: − è basato sul consenso dell'interessato

5. Conservazione dei dati

I Suoi dati personali, oggetto di trattamento per le finalità sopra indicate, saranno conservati per tutta la durata dell’iscrizione alla newsletter.

6. Comunicazione dei dati

Per la gestione e l’invio della newsletter, i Suoi dati personali (solo l’ indirizzo email) potranno essere comunicati a: - MailerLite: un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da The Remote Company. (privacy policy https://www.mailerlite.com/legal/privacy-policy ); In caso di comunicazione dei dati a MailerLite, i dati personali dell’Utente potrebbero essere trasferiti in un paese diverso da quello in cui l’Utente si trova, anche negli Stati Uniti. MailerLite aderisce al EU-U.S. Privacy Shield.

7. Diritti dell’interessato

Tra i diritti riconosciuti agli interessati dal Regolamento UE n. 679/2016 rientrano quelli di: - chiedere l’accesso ai dati personali raccolti ed alle informazioni ad essi relative; - chiedere la rettifica dei dati inesatti o l’integrazione di quelli incompleti; - chiedere la cancellazione dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. 17, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere la limitazione del trattamento dei dati dell’utente nelle ipotesi previste all’art. 18, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere ed ottenere che i dati personali dell’utente trattati in modo automatizzato e acquisiti con il consenso dell'interessato o sulla base di un contratto stipulato con l'interessato siano forniti a quest’ultimo in un formato strutturato e leggibile da dispositivo automatico, anche al fine di comunicare tali dati ad un altro titolare del trattamento (diritto alla portabilità dei dati); - opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. art. 21 del Regolamento UE n. 679/2016. - revocare in qualsiasi momento il consenso, ma solo nell’ipotesi i cui il trattamento sia basato sul consenso per una o più finalità e riguardi dati personali comuni (come data e luogo di nascita o luogo di residenza) ovvero categorie particolari di dati (come origine razziale, opinioni politiche, convinzioni religiose, stato di salute o vita sessuale); - proporre reclamo a un’autorità di controllo e per l’Italia all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).

8. Modalità del trattamento

Il trattamento viene effettuato attraverso strumenti elettronici, per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e, comunque, in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia.

9. Conseguenze della mancata comunicazione dei dati personali

Il mancato conferimento dei dati richiesti all'interno del modulo newsletter comporta l'impossibilità di ricevere il servizio.

CONDIVIDI SU
Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on whatsapp
Share on email
LE CATEGORIE
ISCRIVITI AI NOSTRI CORSI

I MIGLIORI CORSI PER STUDENTI E LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE

Scopri i prossimi corsi e scegli quello che fa per te!

3 ORE E 45 MINUTI DI FORMAZIONE, COMPLETAMENTE GRATUITA, PER TE!

Lasciaci la tua mail e ti invieremo il link segreto per essere tra coloro che alzeranno ancora un po’, anche oggi, l’asticella.

Informativa ex art. 13 del Regolamento UE n. 679/2016

Newsletter

Questa informativa ha la finalità di fornire all'utente le informazioni relative al trattamento dei dati forniti per l’iscrizione alla newsletter del sito web traininglab-italia.com in conformità all' art. 13 del Regolamento Europeo n. 679/2016.

1. Titolare del trattamento

Titolare del trattamento è Asso srl con sede legale in Ragusa, via Marzabotto 32 - mail amministrazione@formability.eu , P.I. 01670840881

2. Responsabile esterno del trattamento

Con riferimento al solo indirizzo email dell’utente, responsabile del trattamento è MailerLite., che può essere contattato all’indirizzo email info@mailerlite.com

3. Finalità del trattamento dei dati

I dati personali raccolti dal titolare del titolare del trattamento sono finalizzati a fornire all'utente il servizio di newsletter del sito traininglab-italia.com

4. Base giuridica del trattamento

Il trattamento dei dati personali dell’utente avviene lecitamente ove: − è basato sul consenso dell'interessato

5. Conservazione dei dati

I Suoi dati personali, oggetto di trattamento per le finalità sopra indicate, saranno conservati per tutta la durata dell’iscrizione alla newsletter.

6. Comunicazione dei dati

Per la gestione e l’invio della newsletter, i Suoi dati personali (solo l’ indirizzo email) potranno essere comunicati a: - MailerLite: un servizio di gestione indirizzi e invio di messaggi email fornito da The Remote Company. (privacy policy https://www.mailerlite.com/legal/privacy-policy ); In caso di comunicazione dei dati a MailerLite, i dati personali dell’Utente potrebbero essere trasferiti in un paese diverso da quello in cui l’Utente si trova, anche negli Stati Uniti. MailerLite aderisce al EU-U.S. Privacy Shield.

7. Diritti dell’interessato

Tra i diritti riconosciuti agli interessati dal Regolamento UE n. 679/2016 rientrano quelli di: - chiedere l’accesso ai dati personali raccolti ed alle informazioni ad essi relative; - chiedere la rettifica dei dati inesatti o l’integrazione di quelli incompleti; - chiedere la cancellazione dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. 17, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere la limitazione del trattamento dei dati dell’utente nelle ipotesi previste all’art. 18, paragrafo 1 del Regolamento UE n. 679/2016; - chiedere ed ottenere che i dati personali dell’utente trattati in modo automatizzato e acquisiti con il consenso dell'interessato o sulla base di un contratto stipulato con l'interessato siano forniti a quest’ultimo in un formato strutturato e leggibile da dispositivo automatico, anche al fine di comunicare tali dati ad un altro titolare del trattamento (diritto alla portabilità dei dati); - opporsi in qualsiasi momento al trattamento dei propri dati personali nelle ipotesi previste dall’art. art. 21 del Regolamento UE n. 679/2016. - revocare in qualsiasi momento il consenso, ma solo nell’ipotesi i cui il trattamento sia basato sul consenso per una o più finalità e riguardi dati personali comuni (come data e luogo di nascita o luogo di residenza) ovvero categorie particolari di dati (come origine razziale, opinioni politiche, convinzioni religiose, stato di salute o vita sessuale); - proporre reclamo a un’autorità di controllo e per l’Italia all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali (www.garanteprivacy.it).

8. Modalità del trattamento

Il trattamento viene effettuato attraverso strumenti elettronici, per il tempo strettamente necessario a conseguire gli scopi per i quali i dati sono stati raccolti e, comunque, in conformità alle disposizioni normative vigenti in materia.

9. Conseguenze della mancata comunicazione dei dati personali

Il mancato conferimento dei dati richiesti all'interno del modulo newsletter comporta l'impossibilità di ricevere il servizio.