come diventare un istruttore di pilates

COME DIVENTARE UN ISTRUTTORE DI PILATES PROFESSIONISTA?

COME DIVENTARE UN ISTRUTTORE DI PILATES PROFESSIONISTA? 1024 683 TRAINING LAB ITALIA

Il Pilates, negli ultimi anni, sta spopolando nel mondo del fitness in tutto il globo, con la conseguenza che è sempre più richiesta la figura dell’istruttore di Pilates professionista.

Anche noi, nella nostra offerta formativa, ormai da qualche anno abbiamo deciso di introdurre ben tre corsi dedicati a questa disciplina, proprio per non lasciarti solo neanche in questo campo:

Partiamo subito con una domanda:

 

Quali caratteristiche deve avere un bravo istruttore di Pilates?

Se la risposta a cui hai pensato è: “ Non lo so” oppure “Sicuramente quelle di un bravo trainer in generale”, allora sei nel posto giusto.

Un bravo Istruttore di Pilates si differenzia da un bravo Trainer (ad esempio di funzionale) per alcuni particolari aspetti fondamentali. In questo articolo troverai spunti pratici e suggerimenti, da aggiungere al tuo bagaglio formativo, per diventare il perfetto Istruttore di Pilates!

Tratteremo in particolare la figura dell’Istruttore di Pilates Mat, ovvero quella branca di questa disciplina che conta 34 esercizi totali eseguiti a corpo libero su un tappetino (come strumento base), con l’eventuale aggiunta di piccoli attrezzi come le softball, le fitball, i form roller e i ring.

Il Pilates, come tutte le discipline, implica obbligatoriamente la conoscenza dell’anatomia del nostro corpo, in quanto sfrutta leve (a volte sfavorevoli), genera forza, e viene utilizzato anche come “ginnastica posturale” nelle low back pain non specifiche (CLBP).

In una revisione del 2019 è stato confermato l’ effetto positivo del Pilates sulla riduzione del dolore nella CLBP con l’aggiunta del miglioramento in termini di risultati funzionali a breve termine (fino a 3 mesi), ma anche a lungo termine (6 mesi), con la raccomandazione di  sessioni di circa 60 minuti e con una frequenza da due a tre volte alla settimana.

(Argomento trattato in un altro articolo presente nel nostro blog: “Il pilates nel trattamento della lombalgia cronica non specifica”).

 

CARATTESTICHE PERSONALI DI UN ISTRUTTORE DI PILATES

Devi essere obbligatoriamente una persona socievole, tranquilla e non perennemente ansiosa.

La comunicazione è fondamentale nell’istruzione del Pilates, in particolar modo quella del corpo: la comunicazione visiva, verbale e cinestetica avviene continuamente tra il cliente e l’istruttore.

La tua personalità sarà la chiave del tuo successo! Non basta essere un pozzo di scienza, devi saper invogliare, coinvolgere, far divertire e avere tanta pazienza.

Altro punto focale: deve piacerti assolutamente insegnare! Come in tutte le discipline, insegnare è diverso dal fare. Un buon insegnante deve: sapere, saper fare e saper far fare.

Insegnare Pilates non è semplice, richiede molta energia e attenzione focalizzata sugli altri perché anche un solo movimento errato può provocare più dolore di quanto si possa pensare. Se normalmente la tua attenzione è pari a 10, in questo caso deve essere minimo 20!

Terzo punto: devi essere una persona curiosa perché non dovrai mai smettere di formarti! Diciamo che questa è una regola generale, ma che non fa mai male ripetere.

Come recita uno dei nostri mantra: “Chi si forma, non si ferma!”

Anche quando la tua carriera lavorativa avrà spiccato il volo, l’unico segreto per non perdere la voglia e l’entusiasmo in ciò che fai, sarà quello di ritornare studente ogni volta possibile.

Infine, devi essere una persona che si auto-motiva. Come tutte le strade percorse con passione e dedizione, anche quella del Pilates è lunga e tutta in salita! Prima di tutto dovrai impararlo, perché la tua classe avrà te come riferimento e se sbagli tu, sbaglierà anche lei.

Dovrai applicarti ed allenarti da solo per affinare la tua tecnica in modo che i tuoi allievi  riconoscano in te il raggiungimento dei loro obiettivi!

 

10 TIPS IN 10 PUNTI

1) Sii professionaleTutto parte dalla pubblicità e dal marketing: è importante far capire ai tuoi potenziali clienti il tuo modo di lavorare, solo così saranno sicuri di aver scelto la persona giusta.

Naturalmente dovrai rispecchiare ciò che dici, quindi farsi trovare nella sala già pronta e sistemata per salutare ogni partecipante, è un ottimo modo per dare una buona impressione sin dall’inizio.

Inoltre, questo metterà immediatamente a proprio agio i partecipanti, potrai scambiare con loro qualche chiacchiera e ti consentirà di captare eventuali problemi in modo da pensare ad eventuali modifiche immediate.

2) PresentatiIn particolar modo alle prime lezioni o con i nuovi arrivati, così che potranno capire subito che sei l’istruttore della classe. Un aiuto potrebbe esserti dato dall’abbigliamento: indossare un’uniforme o semplicemente un completo da allenamento pulito e ordinato darà alla tua persona un senso di professionalità e rispetto.

3) Tieni d’occhio il tempoIndossa un orologio e appendine uno nella tua classe: è  essenziale per gestire al meglio il tempo della tua lezione, così da dividere correttamente ogni parte e non rischiare di finire troppo in anticipo o in ritardo.

4) Impara i nomi dei partecipanti alla tua classeFornisce un tocco personale e fa sentire i partecipanti come parte integrante del gruppo.

Usa il loro nome per riconoscere i loro progressi e sforzi individuali. Mostra che stai prestando attenzione a loro come singoli e non solo al pilota automatico che si rivolge a un gruppo generico.

5) Avere un inizio e una fine chiari per ogni lezioneInizia la lezione dicendo cosa affronteranno in quell’ora. Crea un’atmosfera positiva, fai partire una musica adatta di sottofondo, parti con il riscaldamento e cattura la loro attenzione, facendoli sentire felici per essere venuti a lezione! 

Concludi sempre con un punto finale preciso, con il “defaticamento” o termina con il “rilassamento”  in modo rimandarli a casa soddisfatti e rilassati.

6) Imposta un tema per ogni lezioneQuesto è un ottimo modo per variare le tue lezioni e tenere viva la curiosità della tua classe, invece di far eseguire semplicemente esercizi settimana dopo settimana. 

Ad esempio, puoi concentrarti su uno dei principi del Pilates, sui modelli di respirazione, oppure sulla mobilità, forza o resistenza, o più semplicemente alla tecnica di un esercizio nuovo.

7) Introdurre elementi nuovi per rendere gli esercizi più difficiliCiò consente l’esecuzione di esercizi più difficili per chi è in grado, ma permette di continuare l’allenamento a chi è ancora alle prime armi. 

Un’idea potrebbe essere quella di costruire settimana dopo settimana un esercizio aggiungendo un nuovo pezzo su cui lavorare ad ogni lezione, introducendo così anche esercizi più difficili che coinvolgono tutto il corpo. In questo modo creerai nuove sfide per tutta la durata del corso.

8) Insegna a respirare correttamente. Far capire l’importanza di una corretta respirazione durante l’esecuzione degli esercizi, è fondamentale! Modifica e altera il ritmo della respirazione così da accelerare o rallentare l’andamento, dando in questo modo un’ulteriore variazione alla lezione.

Dedica sempre del tempo alle tecniche di respirazione, in particolare modo nelle prime lezioni, non cercare di insegnare tutto ciò che hai imparato il primo giorno, c’è tempo!

9) Modifica il tono e il volume della voceUsa toni delicati e più morbidi per gli allungamenti e gli esercizi in stile “defaticamento” come un modo per concludere la lezione. Toni più forti, invece, per gli esercizi più complessi. 

Semplici comandi come “lentamente”, “costante”, “fantastico!”, “Continua”, “espira, inspira” sono più facilmente assimilabili rispetto a frasi più lunghe che potrebbero non essere ben comprese durante l’esecuzione a causa della molta fatica. 

Queste variazioni di tono possono guidare la classe verso la direzione da te stabilita.

10) Sfrutta l’immaginazionePer rendere più semplice la comprensione di un esercizio, crea dei paragoni con la natura o con dei movimenti semplici che è sicuro che la classe possa comprendere.

Ad esempio, per far capire l’attivazione del traverso, potresti dire “Porta l’ombelico dentro come quando devi chiudere la zip di un pantalone troppo stretto”. Inoltre, un valido aiuto per far capire gli esercizi, potrebbe essere quello di spiegare loro la sua funzione e cosa vado ad attivare con quel movimento.

Insomma come dice una famosa pubblicità: “Immagina, puoi!”

 

PERCHE’ INSEGNARE PILATES?

Questa disciplina ha delle caratteristiche altamente specifiche che solo specializzandosi con un corso di formazione, potranno diventare tue. Questo perché la precisione e l’attenzione con la quale vengono eseguiti tutti gli esercizi portano a grandi benefici per la nostra salute.

In letteratura sono numerosi gli articoli in cui si parla della correlazione tra la pratica regolare del Pilates e salute, passando in primis da una miglioria della postura, del tono muscolare, dell’equilibrio e della mobilità articolare, sino agli effetti benefici sulla diminuzione stress e della tensione. 

Molti studi hanno confermato come questo genere di esercizio fisico può aiutarti a mantenere un peso sano, aumentando la tua forza, in quanto hai la possibilità di variarne l’intensità: puoi decidere di far faticare la tua classe oppure di abbassare i ritmi.

Argomento delicato è quello sugli infortuni. Perché è vero che essendo un’attività a basso impatto, gli infortuni veri e propri che siamo abituati a vedere in palestra non saranno possibili, ma a causa dell’estrema precisione richiesta, possiamo rischiare di incorrere in dolori importanti, in particolare modo nel tratto cervicale e lombare.

Compito tuo sarà quello di spiegare quali “trucchetti” adottare affinché ciò non accada mai!

Questione altrettanto importante:

Conosci la differenza tra pilates e yoga?

Sebbene i metodi sono nettamente diversi, molte volte si tende a confonderli: sviluppano entrambi forza, equilibrio, flessibilità, aiutano a mantener una postura corretta e adottano entrambi una buona tecnica di respirazione.

Inoltre, tutte e due enfatizzano la connessione tra salute fisica e mentale, anche se lo yoga pone maggiormente l’accento sul rilassamento e utilizza la meditazione, mentre il Pilates è un flusso di movimento attraverso una sequenza di esercizi, senza le pose statiche.

 

TRUCCHI DEL MESTIERE

Ogni istruttore di Pilates è diverso da un altro perché il fuoco che ha dentro è differente. Ed è proprio questo il motivo per il quale una persona sceglierà te piuttosto che Tizio o Caio.

Ognuno di noi è ambasciatore del proprio programma di allenamento, senza però allontanarsi mai dalla via maestra.

In particolar modo il Pilates ha 6 punti cardine che non dovrai mai dimenticare o perdere di vista nelle tue lezioni:

  • concentrazione;
  • respirazione;
  • ricerca del centro;
  • controllo;
  • precisione;
  • fluidità.

Sarà tuo compito basare il corso su questi sei solidi pilastri.

Fantasia e inventiva sì, ma fino ad un certo punto: il metodo Pilates deve essere rispettato e lasciato quanto più puro è possibile, anche perché è proprio quella la chiave del suo successo.

Mixa gli esercizi in milioni di combinazioni diverse e rendi la tua programmazione sempre fresca ed innovativa, sottolineando ed enfatizzando giorno dopo giorno i risultati e i progressi dei tuoi clienti.

Questo permetterà loro di sentirsi sempre più coinvolti, competenti e invogliati a tornare,  oltre che fisicamente in ottima forma. I loro feedback positivi saranno il tuo bigliettino da visita che di conseguenza faranno aumentare anche la tua clientela.

 

LEZIONI INDIVIDUALI O DI GRUPPO?

Entrambi. Il Pilates può essere insegnato sia individualmente che in gruppo: tutto dipende dalla persona hai davanti

Se si presenta un soggetto con uno stato di salute precario, con uno stato dolorifico avanzato (ad esempio un mal di schiena che non gli permette di allacciarsi nemmeno le scarpe), che si approccia per la prima volta ad una disciplina motoria o anche più semplicemente che potrebbe richiedere molta più attenzione, sarà meglio indirizzarlo prima verso un percorso personal e magari successivamente introdurlo nel gruppo.

Cerca di capire subito la sua condizione in modo da adattare gli esercizi più complessi, oppure, cosa migliore, cerca di avere un colloquio conoscitivo qualche giorno prima dell’ipotetica data di inizio. In modo da poter concordare al meglio la strategia migliore per le sue esigenze ed eventualmente stabilire una data per una consulenza vera e propria .

Per quanto riguarda il gruppo, cerca di non superare le 8 unità. In questo modo potrai gestirlo al meglio, potrai soddisfare le esigenze personali di ognuno e correggere ogni più piccolo errore, personalizzando anche più di qualche esercizio.

Noterai che l’individualizzazione degli esercizi sarà quel tocco in più che ti sarà riconosciuto negli anni.

Non dimenticare mai di “mostrare” alla tua classe cosa il Pilates è stato in grado di fare per loro nel tempo, quale aspetto ha migliorato nella loro vita quotidiana, come sono progrediti e quanta strada hanno fatto.

Sii felice e gioisci insieme a loro per i traguardi raggiunti e vedrai che ti abbandoneranno mai! Saranno tuoi per sempre.

 

CONCLUSIONI

Come per qualsiasi mestiere devi metterci amore e sacrificio ed essere istruttore di Pilates non è da meno.

Avrai la possibilità di cambiare in bene la vita di tante persone, di entrare nei loro cuori e di stravolgere completamente la loro visione riguardo l’esercizio fisico, trasmettendo loro tutta la tua conoscenza.

Però ricorda: il cuore senza le competenze non può andare avanti, per questo ti raccomandiamo di dare un’occhiata alle prossime date sui nostri corsi per diventare un istruttore professionista di Pilates.

 

Ti aspettiamo!

 

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Francesca Buccoliero

Note sull’autore
Laurea in Scienze Motorie e Sportive (L-22) – Università degli studi “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara
Certificata TRAINING Lab Italia Neural Glides
Certificata Training Lab Italia Health and Sport Nutrition
Certificata Training Lab Italia Self Myofascial Release
Certificata Training Lab Italia Respiro per la postura, la performance e la salute.
Certificata Training Lab Italia Pilates Matwork Level 1
Certificata Training Lab ItaliaPilates Matwork Level 2
Certificata Training Lab Italia Functional and Postural Recovery
Membro del progetto University Lab

 

BIBLIOGRAFIA

Eliks, M., Zgorzalewicz-Stachowiak, M., & Zeńczak-Praga, K. (2019). Application of Pilates-based exercises in the treatment of chronic non-specific low back pain: state of the art. Postgraduate medical journal, 95(1119), 41-45.

Kloubec, J. (2011). Pilates: how does it work and who needs it?. Muscles, ligaments and tendons journal, 1(2), 61.