donna incinta che fa uso di antidepressivi con rischio di diabete Mellito gestazionale

Antidepressivi in gravidanza e Diabete Mellito Gestazionale: lo studio

Antidepressivi in gravidanza e Diabete Mellito Gestazionale: lo studio 1024 536 TRAINING LAB ITALIA

Quali conseguenze ha l’utilizzo di antidepressivi durante la gravidanza? C’è una correlazione con lo sviluppo del Diabete Mellito Gestazionale? Riportiamo uno studio e chiariamo qualche punto su un argomento così delicato.

Il  Diabete Mellito Gestazionale (GDM)

Il diabete mellito gestazionale (GDM) è una delle condizioni più importanti che interessano la gravidanza ed è definito come un’intolleranza al glucosio che si verifica appunto durante la gravidanza, diagnosticata tra la 24a e 28a settimana di gestazione.

Da studi condotti in tutto il mondo sembra che fino al 20% delle donne incinte presentino GDM, con numeri che continuano a salire a causa dell’aumento della popolazione in sovrappeso e obesa.

Le gravidanze con GDM sono a maggior rischio di complicanze, che possono verificarsi durante il parto (parto cesareo, macrosomia, distocia), e può predisporre i figli allo sviluppo di diabete di tipo 2 (T2D) e obesità. Inoltre le madri che hanno avuto GDM sono più a rischio di sviluppare diabete di tipo 2 e patologie cardiovascolari nel corso della vita.

L’uso di antidepressivi

Gli Antidepressivi (ADs) sono comunemente utilizzati durante la gravidanza e i neurotrasmettitori come la serotonina, norepinefrina e dopamina sono i recettori della loro azione. Tra i vari effetti collaterali legati a tali farmaci vi è l’aumento del peso, con numerose ricerche in letteratura che evidenziano come tali classi di farmaci siano coinvolte attraverso diverse azioni nei meccanismi biologici dell’aumento del peso, insulino-resistenza e alterazione del metabolismo del glucosio, fino ad indurre il diabete. Oltretutto sia la depressione che sovrappeso/obesità sono prevalenti tra le donne di età riproduttiva.

La depressione potrebbe portare ad un aumento del peso e all’obesità attraverso cambiamenti nelle fasi di alimentazione e limitando la quantità di attività fisica svolta, e i meccanismi biologici coinvolti nelle alterazioni neuroendocrine potrebbero spiegarne l’associazione.

La ricerca

In questo studio si è valutato l’impatto dei farmaci antidepressivi (AD), classi, tipi e durata di assunzione, sul rischio di sviluppare diabete gestazionale in una popolazione di donne incinte.

La popolazione

Lo studio è un caso-controllo innestato in una coorte condotto nella Quebec Pregnancy Cohort (QPC) e sono stati utilizzati i dati raccolti dal 1998 al 2015 sulle donne incinte che ne fanno parte.

Sono state incluse solo singole gravidanze, in quanto le gravidanze multiple sono conosciute essere un fattore di rischio per il diabete gestazionale.

Sono state identificate le donne con diabete di tipo 1 e 2, da 6 mesi prima della gravidanza fino a 20 settimane di gestazione ed escluse perché non a rischio di sviluppare diabete gestazionale. Allo stesso modo sono state escluse dall’analisi le donne con un passato di diabete gestazionale, in quanto hanno profili metabolici diversi e un diverso rischio di avere GDM già alla baseline rispetto alle donne che non hanno avuto una storia di GDM.

Per avere poi una popolazione omogena, sono state escluse anche le donne incinte con fibrosi cistica e le donne in sovrappeso (BMI>25 kg/m2) o obese (BMI >30 kg/m2), in quanto più predisposte allo sviluppo di GDM.

Queste esclusioni hanno permesso quindi la valutazione del rischio di sviluppare GDM solo per le donne senza un passato con GDM.

Sono stati selezionati 10 controlli per ogni caso delle donne a rischio e raggruppati in base all’anno di gravidanza.

Esposizione agli antidepressivi

L’esposizione agli antidepressivi è stata identificata considerando:

  • le prescrizioni avvenute prima della gravidanza
  • almeno una prescrizione avvenuta dal primo giorno di gestazione(1DG)
  • prescrizioni con durata che includevano anche il primo giorno di gestazione (1DG).

Tale gruppo è stato poi comparato al gruppo di controllo che non ha fatto uso di antidepressivi nello stesso periodo.

Classi di antidepressivi considerati:

  • antidepressivi inibitori selettivi della serotonina (SSRI)
  • antidepressivi inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI)
  • antidepressivi ciclici (TCA)
  • altri
  • combinati (esposizione ad almeno due classi di antidepressivi)
  • categoria di controllo (nessuna esposizione ad antidepressivi)

Quattro categorie sono state definite in base al tempo di esposizione agli antidepressivi:

  • breve durata (≤90 giorni)
  • media durata (90 giorni < uso < 180 giorni)
  • lunga durata (≥180 giorni)
  • nessuna esposizione

Risultati

In un totale di 237.172 gravidanze nella popolazione studio, sono stati identificati, in base ai criteri di inclusione, 20.905 (8.8%) casi di diabete mellito gestazionale.

Tra i casi, 1.152 (5.5%) donne hanno fatto uso di antidepressivi.

risultati studio antidepressivi e gdm

Analisi dei dati

L’uso di antidepressivi durante la gravidanza è associato a un modesto aumento del rischio di sviluppare diabete mellito gestazionale rispetto al gruppo di controllo (aOR) 1.19; 95% CI 1.08 to 1.30, 1152 casi AD).

  • L’uso di AD prima del primo giorno di gestazione (1DG), insieme ad un passato con depressione e ansia, non sono invece associati ad un rischio di sviluppare GDM.
  • Per le classi di antidepressivi nello specifico SNRI, TCA e l’uso combinato ≥2 di classi di antidepressivi sono associati a un aumento del rischio di GDM.
  • Nello specifico, Venlafaxina e Amitriptilina dimostravano un’associazione del 27% e 52% rispettivamente. Non vi sono state invece associazioni significative nel caso di SSRI.

tipi di antidepressivi e gdm

Per quanto riguarda la durata dell’esposizione ad AD, le gravidanze con una breve, media e lunga durata di esposizione, avevano un rischio maggiore di GDM rispetto al gruppo che non ne ha fatto uso.

  • Vi è un aumento del rischio di GDM del 15%, 17% e 29% rispettivamente per durate brevi, medie e lunghe di utilizzo di AD, anche se tale effetto variava in base alle classi di AD.

durata dell'uso di antidepressivi e gdm

Possibili meccanismi biologici

Gli antidepressivi possono essere coinvolti nello sviluppo del diabete agendo direttamente sull’omeostasi del glucosio, diminuendo la secrezione pancreatica di insulina, aumentando la resistenza insulinica cellulare o agendo indirettamente sull’insulina attraverso l’aumento del peso. 

In studi su animali è stato dimostrato come gli AD inducano iperglicemia. 

Inoltre la serotonina è coinvolta nell’omeostasi glucidica ed è anche un target della maggior parte degli AD, e questo spiegherebbe come gli AD possano influenzare il pathway del glucosio. 

Gli AD inibiscono la via metabolica dell’insulina generando insulino-resistenza e potenzialmente GDM. Gli effetti degli AD sulla disregolazione del glucosio e l’aumento del peso sembrano più evidenti con gli TCA (soprattutto Amitriptilina) rispetto a SNRI e SSRI, a causa delle diverse affinità con i recettori serotoninergici, noradrenergici e istaminici.

Uno studio ha evidenziato come a causa della loro alta affinità con il transporter per il reuptake della serotonina, gli SSRI possono generare ipoglicemia mentre AD con alta affinità per il recettore del reuptake di serotonina, istamina e norepinefrina, come Amitriptilina e Venlafaxina potrebbero causare iperglicemia. Tra l’altro sembrerebbe che le alterazioni dei livelli di glucosio si verifichino già ad un mese dall’inizio del trattamento e che possano verificarsi effetti cumulativi, specialmente con una durata del trattamento maggiore. 

Limiti dello studio

Dato che lo studio coinvolge una popolazione per la maggior parte Caucasica, non si possono generalizzare i risultati ad alti gruppi etnici. Tale regola riguarda anche le donne in sovrappeso, obese o con fibrosi cistica, in quanto non presenti nello studio. 

Conclusioni

In conclusione risulta che l’uso di AD da parte di donne incinte, con un peso nella norma, sia associato ad un rischio maggiore di sviluppare GDM, in particolare le evidenze sono maggiori nel caso di Amitriptilina e Venlafaxina.

La cura della depressione durante la gravidanza è di particolare importanza in quanto la depressione presente prima e durante la gravidanza e non curata, può portare ad una ricaduta durante e nel periodo post-partum.

Quindi gli effetti avversi associati all’uso di AD durante la gravidanza, incluso il GDM, dovrebbero essere valutati nel rispetto delle conseguenze della depressione non curata, specialmente per donne con severe depressioni.

Silvia Capozza
Note sull’autore
Laurea Triennale in Scienze delle Attività Motorie e Sportive con Lode Università di Bari
Certificazione Functional Trainer Training Lab Italia
Certificazione Strength e Conditioning Training Lab Italia

Articolista Training Lab Italia
Membro del Progetto University Lab

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Bibliografia

  • Dandjinou, M., Sheehy, O., &amp; Bérard, A. (2019). Antidepressant use during
    pregnancy and the risk of gestational diabetes mellitus: a nested case–control
    study. BMJ open, 9(9), e025908.